WAI - Welcome Association Italy - t. 06 3611676 - info@waitaly.net

Chi Siamo

W.A.I. è un’Associazione NO PROFIT che ha come obiettivo principale quello di fornire assistenza e servizi agli stranieri che vogliono vivere in Italia.

WAI promuove la conoscenza e la valorizzazione delle espressioni culturali, sociali, economiche, ricreative, sportive e religiose degli stranieri e la diffusione di ogni informazione e/o attività utile alla loro permanenza sul territorio italiano.

Inoltre, favorisce il positivo inserimento degli stranieri nella società italiana con particolare riguardo ai loro diritti e ai loro doveri, alle diverse opportunità di integrazione e crescita personale e comunitaria, mettendoli in contatto con le istituzioni, agevolandone l’accesso ai servizi pubblici e privati, assistendoli nel collegamento con il mondo del lavoro e promuovendo ogni evento e iniziativa volta alla loro tutela sanitaria, previdenziale, legale ed assistenziale nel periodo di permanenza in Italia.

WAI svolge anche attività di mediazione sociale, linguistica e interculturale al fine di agevolare i rapporti tra le singole amministrazioni pubbliche e gli stranieri appartenenti ai diversi gruppi etnici, nazionali, linguistici e religiosi.

PRESIDENTE
LEONARDO BUGIOLACCHI
EMAIL: leonardo.bugiolacchi@waitaly.net

VICEPRESIDENTE
MICHELE TITA
EMAIL: michele.tita@waitaly.net


LO STATUTO

ARTICOLO 1

Costituzione

1. E’costituita l’Associazione “Welcome Association Italy “, in breve (WAI)- Associazione di Promozione Sociale.

2. L’Associazione è disciplinata dagli articoli dal 36, 37 e 38 del codice civile, dalla Legge 7 dicembre 2000, n. 383, dal presente Statuto e dagli eventuali Regolamenti che, approvati secondo le norme statutarie, si rendessero necessari per meglio regolamentare specifici rapporti associativi o attività.

3. Il presente ordinamento è a carattere democratico, prevede l’elettività delle cariche associative, i criteri di ammissione degli aderenti, i loro obblighi e diritti.

4. L’Associazione ha durata illimitata nel tempo

ARTICOLO 2

Sede

La sede legale dell’Associazione è in Roma. Il Consiglio Direttivo, mediante delibera, potrà trasferire la sede legale e o l’indirizzo in Italia, istituire o chiudere sedi secondarie o sezioni sia in Italia, sia nell’Unione Europea, sia all’estero.

ARTICOLO 3

Finalità

1. L’Associazione persegue senza scopo di lucro finalità di utilità sociale a favore di associati o di terzi svolgendo attività a carattere sociale, civile e culturale.

2. In particolare promuove la conoscenza e la valorizzazione delle espressioni culturali, sociali, economiche, ricreative, sportive e religiose degli stranieri e la diffusione di ogni informazione e o attività utile alla loro permanenza sul territorio italiano. Favorisce per gli stranieri immigrati, permanentemente o temporaneamente, il loro positivo inserimento nella società italiana con particolare riguardo ai loro diritti ed ai loro doveri, alle diverse opportunità di integrazione e crescita personale e comunitaria offerte dalle amministrazioni pubbliche e dall’associazionismo, nonché le possibilità di un loro positivo reinserimento nel Paese di origine; promuove la pratica sportiva riconoscendo lo sport come risorsa per l’inclusione sociale. Favorisce i contatti degli stranieri con le istituzioni, agevolandone l’accesso ai servizi pubblici e privati, assistendoli nel collegamento con il mondo del lavoro e promuove ogni iniziativa volta alla loro tutela sanitaria, previdenziale, legale ed assistenziale nel periodo di permanenza in Italia.

3. L’Associazione svolge altresì attività di mediazione sociale linguistica ed interculturale al fine di agevolare i rapporti tra le singole amministrazioni pubbliche e gli stranieri appartenenti ai diversi gruppi etnici, nazionali, linguistici e religiosi; favorisce ogni iniziativa idonea alla rimozione degli ostacoli che impediscono l’effettivo esercizio dei diritti e dei doveri dello straniero, di informazione sulle cause dell’immigrazione e di prevenzione delle discriminazioni razziali o della xenofobia.

4. Per il raggiungimento di tali finalità promuoverà ogni iniziativa con lo Stato, le regioni, le province, i comuni ed gli organi dell’Unione Europea anche in collaborazione con le associazioni di stranieri e con le organizzazioni operanti in loro favore, con enti pubblici e privati nonché in collaborazione con le autorità o con enti pubblici e privati dei Paesi di origine.

5. L’ Associazione potrà svolgere le proprie attività direttamente o/e in collaborazione e/o attraverso altri enti aventi medesime finalità o finalità simili. E’ vietato all’Associazione svolgere attività diverse da quelle istituzionali ad eccezione di quelle ad esse direttamente connesse.

ARTICOLO 4

Attività

1. L’Associazione è aperta a chiunque condivida principi di solidarietà e svolge attività di utilità sociale a favore di associati o di terzi, senza finalità di lucro, neanche indiretto, nel pieno rispetto della libertà e dignità degli associati.

2. Per il raggiungimento degli scopi fissati, a titolo esemplificativo e non tassativo, potrà:

a) svolgere compiti di studio e promozione di attività volte a favorire la partecipazione degli stranieri alla vita pubblica e la circolazione delle informazioni sull’applicazione del Decreto Legislativo 25 luglio 1998, n. 286;

b) promuovere corsi della lingua e della cultura di origine degli stranieri e corsi di formazione, ispirati a criteri di convivenza in una società multiculturale e di prevenzione di comportamenti discriminatori, xenofobi o razzisti, destinati anche agli operatori degli organi e uffici pubblici e degli enti privati che hanno rapporti abituali con stranieri o che esercitano competenze rilevanti in materia di immigrazione;

c) favorire la conoscenza e la valorizzazione delle espressioni culturali, sociali, economiche, ricreative, sportive e religiose degli stranieri regolarmente soggiornanti in Italia e ogni iniziativa di informazione sulle cause dell’immigrazione e di prevenzione delle discriminazioni razziali o della xenofobia, anche attraverso la raccolta presso le biblioteche scolastiche e universitarie, di libri, periodici e materiale audiovisivo prodotti nella lingua originale dei Paesi di origine degli stranieri residenti in Italia o provenienti da essi;

d) favorire l’associazionismo attivo degli stranieri in Italia e nell’Unione Europea; promuovere articolazioni dell’Associazione in Italia, nell’Unione Europea e nei Paesi di provenienza o di transito degli stranieri; sviluppare contatti e rapporti con enti, istituzioni ed associazioni italiane e straniere aderendo a strutture analoghe a livello internazionale;

e) promuovere in Italia ed all’estero rapporti, collaborazioni, convenzioni con enti pubblici e privati, organizzazioni politiche, sindacali, professionali, imprese e professionisti per la tutela sanitaria, previdenziale, assistenziale, nonché della difesa dei diritti, anche in sede legale, e degli interessi degli stranieri;

f) promuovere e coordinare studi, ricerche, seminari, convegni e sviluppare ogni azione informativa attraverso la diffusione di periodici, trasmissioni radiofoniche e televisive, siti internet e social network nonché ogni altro mezzo utile allo scopo.

3. L’Associazione può svolgere qualsiasi altra attività culturale o ricreativa e potrà compiere qualsiasi operazione economica o finanziaria, mobiliare o immobiliare, ritenute utili per il conseguimento delle finalità sociali. L’Associazione, esclusivamente per scopo di autofinanziamento e senza fine di lucro, potrà inoltre esercitare le attività marginali previste dalla legislazione vigente.

ARTICOLO 5

Aderenti all’Associazione

1. Possono aderire all’Associazione, in numero illimitato, sia le persone fisiche sia le persone giuridiche che condividono le finalità dell’Associazione ed intendono collaborare per il raggiungimento dello scopo sociale.

Sono aderenti all’Associazione:
– i Soci Fondatori;
– i Soci Ordinari;
– i Soci Sostenitori o Benemeriti;
– i Soci Onorari;

2. Sono Soci Fondatori coloro che partecipano alla costituzione iniziale dell’Associazione e coloro che, successivamente e con deliberazione insindacabile ed inappellabile del Consiglio Direttivo, saranno ammessi con tale qualifica in relazione alla loro fattiva opera nelle attività dell’Associazione.

3. Sono Soci Ordinari coloro che aderiscono dell’Associazione nel corso della sua esistenza.

4. Sono Soci Sostenitori o Benemeriti coloro che effettuano versamenti all’Associazione ritenuti di particolare rilevanza.

5. Sono Soci Onorari le persone fisiche o giuridiche che in qualsivoglia modo contribuiscono al progresso dell’Associazione – quali esponenti del mondo della scienza, della cultura, dell’associazionismo, dell’arte, dello sport e della politica – e si distinguono per il loro impegno nei medesimi ambiti in cui opera l’Associazione.

6. La divisione degli Aderenti dell’Associazione nelle suddette categorie non implica alcuna differenza di trattamento tra gli stessi. In particolare, ciascun Aderente ha diritto a partecipare effettivamente alla vita dell’Associazione.

7. Le persone giuridiche sono rappresentate presso l’Associazione dal proprio legale rappresentante ovvero da persona da esso delegata.

8. L’adesione all’Associazione è a tempo indeterminato e non può essere disposta per un periodo temporaneo, fermo restando in ogni caso il diritto di recesso.

9. Tutti i soci hanno il dovere di osservare il presente Statuto, i Regolamenti, le deliberazioni assunte dall’Assemblea degli Aderenti e dal Consiglio Direttivo.

10. La qualità di socio Ordinario persona fisica si acquisisce mediante iscrizione effettuata con modalità online sul sito web dell’Associazione che attesti la volontà di adesione, la dichiarazione di condividere le finalità che l’Associazione si propone, l’impegno ad osservarne lo Statuto, i Regolamenti e le deliberazioni assunte dall’Assemblea degli Aderenti e dal Consiglio Direttivo, il pagamento della quota associativa annuale.

11. Ogni socio è ammesso all’Associazione dal momento della iscrizione online e del pagamento della relativa quota associativa. Si decade automaticamente dalla qualifica di socio dell’Associazione in caso di mancato pagamento della quota associativa. L’iscrizione ha validità annuale e può essere confermata di anno in anno, in assenza di recesso, con il pagamento della sola quota associativa.

12. Il conferimento della nomina a Socio Sostenitore o a Socio Onorario può essere proposta dai componenti del Consiglio Direttivo; l’ammissione è deliberata dal Consiglio Direttivo entro novanta giorni dalla proposta.

13. La qualità di socio persona giuridica si acquisisce esclusivamente previa richiesta scritta indirizzata al Consiglio Direttivo e previa delibera di accoglimento del medesimo organo nonché dal pagamento della quota associativa.

ARTICOLO 6

Diritti e doveri dei soci, recesso ed esclusione

1. L’attività degli associati è svolta prevalentemente a titolo gratuito. Ogni socio ha il diritto:

– di partecipare alle Assemblee degli Aderenti e di votare direttamente;
– di conoscere i programmi con i quali l’Associazione intende attuare gli scopi sociali;
– di partecipare alle attività promosse dall’Associazione;
– di usufruire di tutti i servizi dell’Associazione;
Ogni socio è obbligato:
– ad osservare le norme del presente Statuto, dei Regolamenti nonché le deliberazioni adottate dal Consiglio Direttivo;
– a versare la quota associativa annuale il cui importo è deliberato dall’Assemblea degli Aderenti;
– a svolgere le attività preventivamente concordate;
– a mantenere un comportamento conforme alle finalità dell’Associazione.

2. L’adesione all’Associazione comporta per l’associato maggiore di età, in regola con il pagamento delle quote associative, il diritto di voto nell’Assemblea degli Aderenti per l’approvazione e le modificazioni dello statuto, dei regolamenti e per la nomina degli organi direttivi dell’Associazione.

3. La qualità di Aderente si perde per decesso, mancato pagamento della quota sociale, recesso ed esclusione.

4. Ogni Aderente può recedere dall’associazione in qualsiasi momento dandone comunicazione scritta al Consiglio Direttivo; tale recesso avrà decorrenza immediata. Resta fermo l’obbligo per il pagamento della quota sociale per l’anno in corso.

5. L’esclusione degli Aderenti all’Associazione può avvenire con il voto favorevole di almeno due terzi dei membri del Consiglio Direttivo per grave e reiterato inadempimento degli obblighi e doveri derivanti dal presente statuto, tra cui, in via esemplificativa e non tassativa:

– inadempimento dell’obbligo di effettuare le contribuzioni previste dal presente statuto;
– condotta incompatibile con il dovere di collaborazione con gli altri Organi dell’Associazione;
– comportamento contrario al dovere di prestazioni non patrimoniali;
– comportamenti non conformi ai principi ed ai valori cui si ispira l’Associazione e comunque per atti compiuti in contrasto a quanto previsto dal presente statuto o qualora siano intervenuti gravi motivi che rendano incompatibile la  prosecuzione del rapporto associativo;
– gravi condanne penali;
– misure cautelari.

Nel caso di persone giuridiche, l’esclusione ha luogo anche per i seguenti motivi:
– estinzione, a qualsiasi titolo dovuta;
– apertura di procedure di liquidazione;
– fallimento;
– gravi condanne penali.
6. La quota associativa è a fondo perduto, è personale, non è rimborsabile, non è trasferibile a terzi né restituibile in caso di recesso, decesso o esclusione e non è soggetta a rivalutazione.

ARTICOLO 7

Patrimonio ed entrate dell’Associazione

1. Il patrimonio dell’Associazione è costituito da beni mobili e immobili conferiti all’atto della costituzione ed in esso risultanti.
Il patrimonio potrà essere incrementato con:
– acquisti, lasciti e donazioni di beni mobili ed immobili pervenuti, a qualsiasi titolo all’Associazione, per incremento del patrimonio;
– contributi da parte di enti pubblici e privati o persone fisiche;
– eredità, donazioni e legati lasciti con destinazione vincolata;
– sopravvenienze attive non utilizzate per il conseguimento degli scopi istituzionali;
– elargizioni o avanzi netti di gestione nonché utili derivanti dall’organizzazione di attività commerciali strettamente connesse o accessorie a quelle statutarie, in quanto integrative delle stesse.
E’ comunque fatto salvo l’obbligo di provvedere alla conservazione ed al mantenimento del patrimonio.

2. Per l’adempimento dei suoi compiti l’Associazione dispone delle risorse economiche derivanti da:
– quote e contributi effettuati dagli aderenti all’Associazione;
– redditi derivanti dal suo patrimonio;
– contributi dello Stato, delle regioni, di enti locali, di enti o istituzioni pubblici, anche finalizzati al sostegno di specifici e documentati programmi realizzati nell’ambito dei fini statutari;
– contributi dell’Unione europea o di organismi internazionali;
– entrate derivanti da prestazioni di servizi convenzionati;
– proventi delle cessioni di beni e servizi agli associati e a terzi, anche attraverso lo svolgimento di attività economiche di natura commerciale, artigianale o agricola, svolte in maniera ausiliaria e sussidiaria e comunque finalizzate al raggiungimento degli obiettivi istituzionali; – erogazioni liberali degli associati o di terzi, sia persone fisiche che giuridiche sia pubbliche che private;
– eredità, donazioni e legati non destinati ad incrementare il patrimonio;
– entrate derivanti da iniziative promozionali finalizzate al proprio finanziamento, quali raccolte pubbliche di fondi , feste e sottoscrizioni anche a premi;
– altre entrate compatibili con le finalità sociali dell’associazionismo di promozione sociale.
Le elargizioni liberali in denaro, le donazioni e i lasciti, sono accettate dal Consiglio Direttivo che delibera sulla loro utilizzazione in armonia con le finalità statutarie dell’organizzazione.

3. L’Assemblea determina l’importo delle quote associative annuali.

4. L’adesione all’Associazione non comporta obblighi di finanziamento o di esborso ulteriori rispetto al versamento della quota associativa annua. E’ comunque facoltà degli Aderenti all’Associazione effettuare versamenti ulteriori rispetto a quelli previsti obbligatoriamente e a quelli annuali.

ARTICOLO 8

Organi della Associazione

1. Sono organi dell’Associazione:
– l’Assemblea degli Aderenti all’Associazione;
– il Consiglio Direttivo;
– il Presidente;
– il Vice Presidente
– il Segretario Generale;
– il Revisore Unico o il Collegio dei Revisori, qualora nominato o previsto dalla legge;

2. L’elezione degli Organi dell’Associazione non può essere in alcun modo vincolata o limitata ed è informata a criteri di massima libertà di partecipazione all’elettorato attivo e passivo.

ARTICOLO 9

Assemblea dei Soci

1. L’Assemblea è composta da tutti gli Aderenti all’Associazione in regola con il pagamento delle quote sociali; è l’organo sovrano dell’Associazione stessa.
2. L’Assemblea si riunisce almeno due volte all’anno: per l’approvazione del bilancio consuntivo entro 120 giorni dalla chiusura dell’esercizio sociale e qualora particolari esigenze lo richiedano potrà essere convocata entro 180 giorni dalla chiusura dell’esercizio sociale; per l’approvazione del bilancio preventivo entro il 31 dicembre di ciascun anno.

3. Essa inoltre:
– provvede alla nomina del Presidente dell’Associazione, del Vice Presidente, dei membri del Consiglio Direttivo stabilendone il numero, del Revisore Unico o dei membri del Collegio dei Revisori e del relativo Presidente;
– delinea gli indirizzi generali dell’attività dell’Associazione;
– delibera sulle modifiche al presente Statuto;
– approva il bilancio consuntivo e preventivo;
– determina l’importo delle quote associative annuali;
– delibera lo scioglimento, la liquidazione della Associazione e la devoluzione del suo patrimonio. L’Assemblea è convocata dal Presidente ogni qualvolta questi lo ritenga opportuno oppure ne sia fatta richiesta da almeno un terzo dei suoi Aderenti o da almeno due terzi dei Consiglieri. Le riunioni sono tenute nel luogo di volta in volta indicato nella convocazione.

4. La convocazione è fatta dal Presidente mediante pubblicazione sul sito internet dell’Associazione e spedizione con qualsiasi mezzo di comunicazione tracciabile (e-mail, messaggi social network, sms, ect) ovvero fax, ovvero raccomandata, ovvero posta elettronica certificata spedita a tutti gli Aderenti ai recapiti indicati all’atto della iscrizione e/o variati con successiva comunicazione scritta. La convocazione deve contenere l’indicazione del luogo, del giorno e dell’ora della riunione sia di prima che di seconda convocazione, l’elenco delle materie da trattare e deve essere comunicata almeno dieci giorni prima dell’adunanza stessa. La convocazione deve essere recapitata anche ai membri del Consiglio Direttivo.

5. L’Assemblea è validamente costituita ed atta a deliberare qualora in prima convocazione siano presenti almeno la metà dei suoi membri.

6. In seconda convocazione l’Assemblea è validamente costituita qualunque sia il numero dei presenti. L’adunanza di seconda convocazione può svolgersi nello stesso giorno fissato per la prima convocazione anche ad un’ora di distanza dalla prima.

7. Ogni aderente all’Associazione ha diritto a un voto.

8. Le deliberazioni sia in prima che in seconda convocazione sono assunte con il voto favorevole della maggioranza dei presenti. Non è ammesso il voto per corrispondenza.

9. Per la nomina del Presidente occorre il voto favorevole della maggioranza assoluta dei presenti in Assemblea tanto in prima che in seconda convocazione; per l’approvazione dei regolamenti e le modifiche statutarie occorre il voto favorevole la maggioranza dei presenti tanto in prima quanto in seconda convocazione.
Per le deliberazioni di scioglimento dell’Associazione e di devoluzione del suo patrimonio occorre la presenza sia in prima che in seconda convocazione del voto favorevole di almeno due terzi dei presenti.

10. L’Assemblea è presieduta dal Presidente dell’Associazione o, in caso di sua assenza o impedimento, dal Vice Presidente; in mancanza, su designazione dei presenti, da un altro membro del Consiglio Direttivo. Il Presidente dell’Associazione è coadiuvato da un Segretario eletto dai presenti all’apertura di ogni Assemblea, che dovrà redigere il verbale della seduta. Il verbale della seduta dovrà essere sottoscritto dal Presidente e dal Segretario.

ARTICOLO 10

Il Consiglio Direttivo

1. L’Associazione è amministrata da un Consiglio Direttivo composto, a scelta dell’Assemblea, da un minimo di tre membri, compresi il Presidente, il Vice Presidente e il Segretario Generale.
2. I Consiglieri devono essere Aderenti all’Associazione, durano in carica per cinque anni e sono rieleggibili.
3. Qualora per qualsiasi motivo venga meno la maggioranza dei consiglieri, l’intero Consiglio Direttivo si intende decaduto e occorre far luogo alla sua rielezione.
4. In caso di cessazione di un membro del Consiglio Direttivo, il Consiglio stesso fa luogo alla cooptazione. Il consigliere cooptato dura in carica fino all’Assemblea successiva, al cui ordine del giorno dovrà essere posto l’argomento della sostituzione del consigliere cessato; chi venga eletto in luogo del consigliere cessato dura in carica per lo stesso residuo durante il quale sarebbe rimasto in carica il consigliere cessato.

5. Al Consiglio Direttivo sono attribuite le seguenti funzioni:
– la gestione dell’Associazione in ogni suo aspetto secondo gli indirizzi delineati dall’Assemblea;
– il compimento di atti di amministrazione ordinaria e straordinaria;
– la predisposizione annuale del bilancio consuntivo e preventivo;
– le materie di competenza del Vice Presidente;
– la nomina del Segretario Generale;
– l’ammissione all’Associazione degli Aderenti persone giuridiche;
– l’ammissione all’Associazione dei Soci Sostenitori o Onorari;
– l’esclusione degli Aderenti all’Associazione.

6. Il Consiglio Direttivo è convocato dal Presidente ogni qualvolta questi lo ritenga opportuno oppure ne sia fatta richiesta da almeno due terzi dei Consiglieri. La convocazione è fatta dal Presidente mediante qualsiasi mezzo di comunicazione tracciabile ( e-mail, messaggi social network, sms, ect) ovvero fax, ovvero raccomandata, ovvero posta elettronica certificata contenente l’indicazione del luogo, del giorno e dell’ora della riunione sia di prima che di seconda convocazione e l’elenco delle materie da trattare, spedita a tutti i componenti del Consiglio Direttivo almeno tre giorni prima dell’adunanza. Per accettazione unanime, il Consiglio Direttivo può decidere la trattazione di argomenti non iscritti all’ordine del giorno.

7. Il Consiglio Direttivo è comunque validamente costituito ed atto a deliberare, anche in assenza delle suddette formalità di convocazione, qualora siano presenti tutti i suoi membri. In tal caso la trattazione degli argomenti deve avvenire per accettazione unanime dei membri del Consiglio Direttivo.

8. Il Consiglio Direttivo è presieduto dal Presidente o, in caso di sua assenza o impedimento, dal Vice Presidente.

9. Il Consiglio Direttivo è validamente costituito sia in prima che in seconda convocazione, qualora siano presenti almeno la metà dei suoi membri.

10. Le deliberazioni del Consiglio Direttivo sono assunte con il voto favorevole della maggioranza dei presenti; il voto non può essere dato per rappresentanza.

11. La presenza alle riunioni del Consiglio può avvenire anche mediante mezzi di telecomunicazione. Le delibere constano da verbale redatto su apposito libro e sottoscritto dal Presidente e dal Segretario nominato in apertura di ogni Assemblea.

12. Il Consiglio Direttivo può delegare parte delle proprie competenze ad uno o più dei propri componenti per la gestione di affari correnti afferenti all’amministrazione dell’Associazione.

ARTICOLO 11

Il Presidente

1. Al Presidente dell’Associazione spetta la rappresentanza dell’Associazione stessa di fronte ai terzi e in giudizio.

2. Al Presidente dell’Associazione compete, sulla base delle direttive emanate dall’Assemblea e dal Consiglio Direttivo, l’ordinaria amministrazione dell’Associazione. In casi eccezionali di necessità e urgenza il Presidente può compiere atti di straordinaria amministrazione; in tal caso egli deve contestualmente convocare il Consiglio Direttivo per la ratifica del suo operato.

3. Il Presidente convoca e presiede l’Assemblea degli Aderenti ed il Consiglio Direttivo, ne cura l’esecuzione delle relative deliberazioni, sorveglia il buon andamento amministrativo dell’Associazione, verifica l’osservanza dello Statuto e dei Regolamenti, ne promuove la riforma ove se ne presenti la necessità.

4. Il Presidente dura in carica cinque anni ed è rieleggibile.

ARTICOLO 12

Il Vice Presidente

Il Vice Presidente ha competenza sulle materie e le funzioni conferite con delibera del Consiglio Direttivo. Sostituisce il Presidente in ogni sua attribuzione ogni qualvolta questi sia impedito all’esercizio delle proprie funzioni. Il Vice Presidente dura in carica cinque anni ed è rieleggibile.

ARTICOLO 13

Il Segretario Generale

1. Il Segretario Generale coordina e sovraintende le attività degli uffici amministrativi dell’Associazione; gestisce le risorse economiche e sovraintende la gestione contabile. Coadiuva il Presidente nelle esplicazioni delle attività ai fini del normale e regolare funzionamento dell’Associazione e può sostituirlo in caso di impedimento del Vice Presidente, ovvero su specifica delega.

2. Predispone per il consiglio Direttivo i bilanci consuntivi e preventivi. Il Segretario Generale è eletto dalla maggioranza assoluta del Consiglio Direttivo, dura in carica cinque anni ed è rieleggibile.

ARTICOLO 14

Revisore Unico o Collegio dei Revisori

1. La vigilanza dell’Associazione è esercitata, qualora l’Assemblea degli Aderenti ne ravvisi la necessità, da un Revisore Unico iscritto nel Registro dei Revisori Legali. L’ Assemblea degli Aderenti può decidere di nominare un Collegio dei Revisori in luogo del Revisore Unico, composto da tre membri – tra cui il Presidente – tutti iscritti nel Registro dei Revisori Legali. Il Presidente del Collegio dei Revisori è nominato dall’Assemblea degli Aderenti.

2. Il Revisore Unico o il Collegio dei Revisori, ef-fettuando le verifiche periodiche, vigila sull’osservanza della legge e dello statuto e dei regolamenti; sul rispetto dei principi di corretta amministrazione ed in particolare sull’adeguatezza dell’assetto organizzativo, amministrativo e contabile adottato dall’Associazione e sul suo concreto funzionamento; accerta la regolare tenuta delle scritture contabili; esamina le proposte di bilancio preventivo e consuntivo redigendo apposite relazioni.

3. Il Revisore Unico o il Collegio dei Revisori restano in carica cinque anni e alla scadenza del mandato possono essere riconfermati. L’incarico di Revisore Unico o membro del Collegio dei Revisori sono incompatibili con qualsiasi incarico negli organi dell’Associazione ad eccezione della qualifica di socio.

ARTICOLO 15

Bilanci

1. Gli esercizi dell’Associazione chiudono il 31 dicembre di ogni anno. Per ogni esercizio è obbligatoriamente predisposto un bilancio preventivo e consuntivo.

2. I bilanci devono restare depositati presso la sede dell’Associazione nei 15 (quindici) giorni che precedono l’Assemblea convocata per la loro approvazione.

ARTICOLO 16

Avanzi di gestione

1. E’ vietato alla Associazione distribuire agli associati, sia in maniera diretta che indiretta, proventi delle attività, avanzi di gestione nonché fondi o riserve, salvo diversa destinazione imposta dalla legge.

2. Gli utili o gli avanzi di gestione devono essere impiegati per la realizzazione delle attività istituzionali e di quelle ad esse direttamente connesse.

ARTICOLO 17

Scioglimento

1. Lo scioglimento dell’Associazione è deliberato dall’Assemblea degli Aderenti con il voto favorevole dei due terzi dei presenti sia in prima che in seconda convocazione.

2. L’Assemblea provvederà a nominare uno o più Liquidatori, stabilendo le modalità della liquidazione nonché i poteri attribuiti.

3. L’Associazione, dopo la liquidazione, ha l’obbligo di devoluzione del patrimonio residuo in caso di scioglimento, cessazione o estinzione, a fini di pubblica utilità sociale sentito l’organismo di controllo di cui all’articolo 3, comma 190, della legge 23 dicembre 1996 n. 662, salvo diversa destinazione imposta dalla legge.

ARTICOLO 18

Clausola di rinvio

Per tutto quanto non previsto dal presente statuto si applicano le norme di legge ed in particolare le disposizioni del Libro I, Titolo II, del Codice Civile e della L. 7 dicembre 2000 n 383