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Stai per avere un figlio in Italia? Quali documenti occorrono?

Stai per avere un figlio in Italia? Quali documenti occorrono?

Quando un bambino nasce in Italia è necessario fare la “denuncia o dichiarazione di nascita” all’Ufficiale dello Stato Civile del Comune (non è necessario che i genitori siano in possesso del permesso di soggiorno). Si tratta di una comunicazione ufficiale che testimonia la nascita del bambino, con generalità del neonato (nome, cognome e sesso), il luogo ed il giorno della nascita.

Come scegliere il nome?

Le caratteristiche del nome, in Italia, sono regolate dal D.P.R. 396/2000:

– il nome imposto al bambino deve corrispondere al sesso ed è consentito assegnare un massimo di 3 nomi al minore;

– il neonato non può avere lo stesso nome del padre vivente, di un fratello o di una sorella viventi;

– non è consentito dare un cognome come nome;

– non è possibile che al minore vengano dati nomi ridicoli o vergognosi .

A tal proposito l’Ufficiale che registra la nascita del bambino può opporsi alla trascrizione di un nome che non sia consentito dal regolamento, ma non può rifiutare la registrazione del nome.
In questo caso, l’Ufficiale informa al Procuratore della Repubblica, il quale, in seguito alla segnalazione, può, a sua discrezione, attivarsi per chiedere una sentenza di rettifica del nome.

I nomi stranieri assegnati ai neonati devono essere espressi con le lettere contenute nell’alfabeto italiano e, laddove sia possibili, anche con i segni diacritici.

Nel caso in cui ci siano dei cambiamenti da apportare dopo l’emissione dell’atto di nascita, bisogna presentare un’attestazione rilasciata dall’autorità diplomatica del Paese di appartenenza in cui si specifica le generalità con le quali il suo cittadino viene riconosciuto.

Qual è la procedura per la registrazione?

Chi può farla:

  • se i genitori sono regolarmente sposati ed entrambi riconoscono il bambino, la denuncia può essere fatta da uno dei due.
  • Se i genitori non sono sposati ma entrambi voglio riconoscere il figlio, al momento della denuncia, devono essere entrambi presenti.
  • Il padre naturale non può riconoscerlo da solo, mentre il bambino può essere riconosciuto e registrato anche solo dalla madre.
  • Se la madre non vuole riconoscerlo, a lei viene garantito l’anonimato e il Direttore Sanitario dell’ospedale dichiara la nascita del bambino.
  • La registrazione della nascita può essere effettuata da una terza persona autorizzata dalla madre oppure dai genitori. L’incaricato deve essere munito di una delega scritta e del proprio documento di identità per poter procedere alla denuncia.

Quando?

Bisogna fare la dichiarazione entro 3 giorni dalla nascita presso la Direzione Sanitaria dell’ospedale in cui è avvenuto il parto.
Chi si presenta per fare la denuncia, deve avere con sé un documento identificativo che può essere la carta d’identità, il passaporto o il permesso di soggiorno.
In seguito, la Direzione Sanitaria dell’ospedale provvede ad inviare la denuncia fatta all’Ufficiale di Stato Civile del Comune. Non è quindi necessario che il genitore si rechi al Comune per registrare la nascita del figlio, in quanto la comunicazione già è stata fatta da parte dell’ospedale.

Come richiedere il permesso di soggiorno per il minore nato in Italia?

Come stabilito dalla Legge sulla Cittadinanza n. 91/92, i minori nati in Italia da genitori stranieri seguono la cittadinanza di almeno uno dei genitori.
Se i genitori sono titolari di un permesso di soggiorno, dovranno richiedere di aggiungere il neonato al proprio permesso, allegando alla domanda una copia dell’atto di nascita e del codice fiscale del minore. Non è  necessario che il minore sia in possesso del passaporto del Paese del quale è effettivamente cittadino (è prevista la marca da bollo di € 16.00 e il pagamento dei €30,00 per l’invio del kit).

Come richiedere il passaporto per il nascituro?

È necessario trascrivere l’atto di nascita del bambino presso l’autorità diplomatica o consolare del Paese del quale il bambino è cittadino.

Per la richiesta del passaporto, bisogna contattare il Consolato o l’Ambasciata del Paese di origine in modo tale di avere l’informazione completa su quale documentazione e quali sono i costi e i tempi per avere il passaporto per il neonato.


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